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أكادميون إيطاليون يتحدثون عن إختطاف الأخوين بوزخار

LIBIA: APPELLO DOCENTE MILANO, STUDIOSI BERBERI SEQUESTRATI

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(ANSAmed) – ROMA, 21 MAG – Un giovane studioso berbero della Libia, Madghis Buzakhar, ”e’ stato rapito, insieme al fratello Mazigh, da agenti della sicurezza libici in borghese, e dal 16 dicembre non si sa quale sia la loro sorte”. Lo denuncia, riprendendo un allarme diffuso da vari siti internet, e facendo appello al governo italiano affinche’ intervenga per far luce sulla vicenda, Vermondo Brugnatelli, docente della universita’ Milano-Bicocca e presidente dell’Associazione culturale Berbera.

”Il motivo dell’arresto-rapimento sembra attribuito – aggiunge Brugnatelli, precisando che ai due sono stati portati via i materiali di archivio che avevano con se’ e alcuni libri avuti dallo stesso docente in una recente visita a Milano – a presunti contatti che i due avrebbero avuto con un turista italiano, cui avrebbero parlato della situazione di Yefren, il loro villaggio di origine, nella regione berbera del Gebel Nefusa”. ”Si puo’ parlare di una nuova offensiva di Gheddafi contro i berberi – sottolinea – visto che questo rapimento avviene a poche settimane dalla condanna a 5 anni di prigione di un cantante berbero della Libia, Abdullah Ashini, di Zuara, reo di avere partecipato, con una canzone in berbero, al Festival della canzone berbera a Las Palmas due anni fa”.

”Alla luce di queste gravi violazioni dei diritti umani – aggiunge – l’Associazione Culturale Berbera fa appello a tutte le autorita’ italiane, e in particolar modo al Primo Ministro ed al Ministro degli Esteri perche’ si attivino per ottenere il rilascio immediato dei due fratelli e la restituzione del materiale loro sequestrato; la riforma del processo-farsa di Abdullah Ashini e la sua immediata scarcerazione; la fine di ogni forma di persecuzione contro i Berberi della Libia, e il riconoscimento del berbero come lingua nazionale accanto all’arabo”.

”E’ impensabile che un Paese democratico come l’Italia – conclude – tenga in vita un Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione con un Paese che viola ripetutamente i piu’ elementari diritti umani. Chiediamo pertanto che l’Italia congeli questo trattato fintantoche’ non cessera’ la persecuzione dei Berberi in Libia”. (ANSAmed).

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